Modifica di un amplificatore TV per la banda dei 70cm




Grazie ad Adelio IZ2DJP sono entrato in possesso di un modulo amplificatore per banda IV e V che impiega come transistor finali 4 x BLV862. In origine questo modulo era impiegato in un array di amplificatori accoppiati. Col passaggio al DVBT molti di questi amplificatori sono stati sostituiti perchè obsoleti dato che il sistema digitale richiede caratteristiche di linearità che non vengono soddisfatte da moduli di questo tipo.

Una breve descrizione del modulo è d'obbligo. Partendo da destra in basso, si trova l'ingresso. La prima scheda serve per un controllo sulla potenza di eccitazione, penso non più di qualche mW, infatti vi si trova un attenuatore elettronico Ma/com e la sua elettronica di lettura e controllo, a seguire abbiamo i primi stadi amplificatori che impiegano 2 x MGF904A , 2 x MGF905A e 2 x MRF182. Le prime 2 copie sono gaas-fet ed erano alimentati max a 12V mentre i predriver sono dei Lateral MOSFET e possono funzionare anche a 28V, con un sma si esce dal contenitore fresato e si entra in un divisore tipo Wilkinson che porta il segnale ai 2 gruppi amplificatori che usano 4 x MRF182 come driver e 2 x BLV862 come finali ogni modulo. Il BLV862 e' un doppio transistor di potenza RF da 150W nato appositamente per impieghi TV da 470 a 860MHz in configurazione push-pull. Tutti gli accoppiamenti sono realizzati con ibride 90° della Anaren per i driver e su circuito stampato per i finali. Tutto l'amplificatore e' alloggiato su una generosa aletta di raffreddamento. La potenza d'uscita di questo amplificatore credo fosse di 300W sul sincronismo. Ho alimentato il driver ed il finale a 27V per vedere le correnti di polarizzazione e lo stadio driver consuma 0,8A mentre il finale circa 1A. Tra il driver ed il finale ed anche all'uscita sono presenti dei blocchetti metallici fresato che contengono gli accoppiatori direzionali per controllare l'amplificatore in ogni sua parte anche durante il funzionamento.

La mia intenzione e quella di Adelio era di provare l'amplificatore a 432MHz. Per prima cosa abbiamo identificato le alimentazioni dei vari stadi e le abbiamo divise per poter provare singolarmente le varie parti. Per curiosità abbiamo alimentato un solo driver e relativo finale dando circa 1,5W di eccitazione la potenza d'uscita misurata sul bird stata di circa 80W. A questo punto abbiamo deciso di procedere per gradi. Ho iniziato provando solo il driver sempre con 1,5W di eccitazione ho tarato per la massima uscita i 4 compensatori che si trovano sui gate. Attenzione perchè sono estremamente delicati e si spezzano molto facilmente. Il driver deve fornire circa 50W d'uscita dopo la taratura.




La stessa procedura l'ho usata per il finale, fornendo in ingresso circa 3W. Per poterlo far lavorare a 432MHz ho eliminato i 2 compensatori presenti su ogni base dei transistor e aggiunto 2 capacità ATC B da 8,2pF e una capacita da 2,7pF direttamente saldata sopra i condensatori gia' presenti sulle basi dei transistor. Un'ultima capacià da 2,7pF l'ho aggiunta sopra l'ultimo condensatore che rimane in fondo alle stripline sul collettore dei transistor. Con queste modifiche l'uscita dell'amplificatore sarà di circa 50W con un guadagno di 12dB più o meno. (vedere foto sotto)




Le uscite dei finali le ho prese direttamente dai pcb eliminando l'accoppiatore direzionale perchè ho notato che ha una perdita d'inserzione piuttosto elevata. Finita la taratura dei singoli stadi, abbiamo voluto provare driver + finale assieme e le cose sono migliorate non di poco, con una eccitazione di 1,5W la lettura sul bird si avvicina molto ai 300W. Il consumo, con 27V di alimentazione e' di circa 22A. Il rendimento risulta essere circa il 48%




L'appetito vien mangiando dice il famoso detto e la voglia di provare tutto l'amplificatore completo non ha tardato, cosi, preparati tutti i cavetti e un accopiatore Wilkinson di potenza realizzato con due spezzoni di RG302 (75ohm con dielettrico in PTFE), abbiamo provato l'amplificatore in configurazione full con 3W di eccitazione.







La lettura del bird ci ha lasciato piuttosto soddisfatti del lavoro svolto.....




Anche se il tutto necessita di un alimentatore piuttosto robusto




Ora non resta che terminare il lavoro per poter provare l'amplificatore anche in aria.

Se si dispone di max 150 – 200mW si può sfruttare anche il predriver con i 2 x MRF182 che alimentato a 28V fornisce i 3W necessari per pilotare in pieno l'amplificatore, utilizzabile senza nessuna modifica. Dato che il mosfet MRF182 è in grado di dare fino a 30W, ho testato la scheda del predriver con 3 W e escono quasi 60W quindi si potrebbe sfruttare questo stadio anche come amplificatore a se stante.




73 da Roberto IZ4BEH e Adelio IZ2DJP