500W in 1296 MHz con la TH338 THOMSON

Gli amplificatori a stato solido stanno pian piano sostituendo quelli valvolari anche nel campo TV. Questi amplificatori ormai obsoleti,  si trovano nei vari mercatini del surplus. Quelli equipaggiati con la TH338 della Thomson Francese sono i modelli da 200W. Tra le case costruttrici di questi amplificatori una delle piu' conosciute e' la tedesca PLISH. Sono oggetti veramente ben fatti. 

La TH338 e' un triodo planare in metallo ceramica a bassa intermodulazione con frequenza di lavoro massima a 1000 MHz. Molto usata e' anche la TH308 sempre della Thomson. La differenza è nel dissipatore piu' piccolo. Le case costruttrici di valvole che hanno prodotto tubi compatibili con la TH338, ce ne sono diverse. Dalla Philips con la serie YD1330 - 1336, la Siemens con le YD1275 - 1277 e la Eimac con la serie Y831, Y846 ecc. (foto sotto). Tra i vari modelli ci sono comunque delle differenze che le rendono non proprio sostituibili. Per un uso in 23cm ad esempio le Eimac e le Siemens non vanno bene mentre le Philips hanno bisogno di cavita' con misure diverse rispetto alle Thomson. 

Purtroppo non ho conservato nessuna immagine dell'amplificatore originale. La foto sotto lo ritrae quando facevo le prime prove. Al gruppo RF va tolto il filtro di banda che si trova a fianco della cavità principale. Per poter far funzionare poi l'amplificatore in 1296 MHz si deve allungare la cavità di anodo in modo che la lunghezza sia esattamente 118mm.

Nell'immagine che segue ecco come si presenta la cavità dopo la modifica di HB9SV Enrico. Si può notare il punto di giunzione dell'allungamento della parte di anodo. Anche i tubi di griglia e catodo sono stati sostituiti dato che quelli originali erano troppo grossi. Per le dimensioni esatte si puo' vedere il documento di OE9PMJ che descrive l'amplificatore. 

Le varie parti che compongono la modifica vanno eseguite al tornio ed occorre particolare cura dato che un decimo di millimetro di errore può incidere negativamente sul rendimento finale dell'amplificatore. Anche l'assemblaggio va molto curato. Notare, che per lo spostamento degli accordi grossolani di anodo e catodo (plunger), sono state usate delle bacchette di legno (quelle degli spiedini...) al posto delle originali in metallo per togliere elementi di perdita.  

Sopra la cavità vista da un'altro angolo. Sotto invece il risultato. La potenza d'uscita dipende molto anche dallo stato del tubo. Purtroppo non e' molto facile trovarne di efficienti al 100% . La potenza di eccitazione e' di circa 18W. La tensione anodica e' di 2100V sotto carico. La potenza in ingresso e' di 1400W circa per un rendimento del 30% ed un guadagno di circa 13,5 dB. La corrente di riposo va settata attorno ai 100mA. 

Il rendimento, ad un primo esame, può sembrare basso ma dobbiamo ricordarci che stiamo facendo lavorare una valvola a 1,3 GHz !!!    

La

Queste valvole sono piuttosto delicate. Bastano un paio di sparate per mettere fuori uso la griglia e di conseguenza tutta valvola. E' raccomandabile non esagerare col pilotaggio e stare al massimo a 25W e di non superare i 2200V di anodica. Se la valvola è ferma da molto tempo, occorre tenerla accesa solo con filamento e ventilazione almeno 24 ore poi altre 12 - 18 ore con anodica e corrente di riposo. La parte elettrica dell'amplificatore e' sempre la solita che si usa per i triodi gia descritta in altri progetti.