Modifica di un amplificatore ex FM broadcast 88 - 108MHz con 3CPX800A7

Trovare vecchi amplificatori per la gamma 88 - 108, al giorno d'oggi, e' abbastanza facile. La modifica per la banda dei 144MHz e' altrettanto abbastanza semplice. L'amplificatore qui presentato era un Electronic Service che impiegava un tubo Eimac 3CPX800A7. Purtroppo era stato letteralmente dismesso e abbandonato in una postazione da lungo tempo appoggiato sul pavimento. Quando me lo hanno dato era un blocco di ruggine....  A parte questo particolare, la procedura che io seguo per modificare questi amplificatori e' comunque sempre la stessa. Per prima cosa provvedo a smontare completamente tutto il contenuto lasciando lo chassis dell'amplificatore nudo per poterlo pulire ed in questo caso, togliere la ruggine e riverniciare.

Una volta pulito, si iniziano le operazioni di modifica. Per prima cosa ho modificato il filtro passa-basso d'uscita portandolo ad una Ft di circa 180MHz a -3dB. Il filtro e' un 3 celle. I quattro condensatori sono costruiti con delle piastre di ottone e non e' consigliabile modificarne la dimensione pertanto occorre agire sulle bobine togliendo il n. delle spire di troppo. Qui occorre agire a tentativi perche' occorre tenere sotto osservazione anche la perdita del filtro che deve essere la minore possibile. Le bobine originali avevano 3 spire e mezza e le ho portate ad una spira molto allargata. Il filo di rame usato ha un diametro di 4mm per poter sopportare la potenza. Alla fine la perdita di inserzione e' risultata di 0,35dB ed il return loss di -25dB. La seconda armonica a 288MHz e' attenuata di 52dB mentre la terza non e' misurabile.  

Finito col filtro, ho accorciato la linea di placca (foto sopra) portandola ad una lunghezza di circa 24cm. Si vede sopra la piastrina di cortocircuito. Ho rimpicciolito anche i condensatori di accordo portandoli a 5 x 5 cm. La valvola e' separata elettricamente dalla linea tramite un sandwich con isolante in teflon. Ho costruito la fascetta in rame che avvolge la valvola e si collega alla linea (foto sotto). 

Particolare del condensatore d'uscita (foto sotto).

Per poter fare qualche prova strumentale, manca ancora il circuito di ingresso. Si veda sotto come e' stato costruito. Il circuito di accordo e' il classico a T con condensatore serie , induttanza , condensatore verso massa e induttanza verso il catodo. Il Q di questo circuito abbastanza alto con conseguente banda di accordo piuttosto stretta. La taratura un p delicata. Il rele Magnecraft serve per la commutazione R/T in ingresso. Le altre induttanze presenti sono per il filamento e la tensione di bias.  

Con l'analizzatore di spettro + tracking, a questo punto, possibile vedere dove si trova l'accordo di placca e col ponte riflettometrico, si vede come lavora l'ingresso. Per questi test necessario accendere il filamento della valvola per avere condizioni simili a quelle di funzionamento normale. Una volta messa in frequenza la parte RF si puo procedere con la parte elettrica di alimentazione. 

Sopra come si presenta l'amplificatore completo compreso il rele' di commutazione R/T di uscita. La scheda in basso la triode board di G3SEK che serve per la gestione degli strumenti di misura della corrente di Anodo e Griglia, la gestione del bias e le protezioni di sovracorrente molto importanti per la salvaguardia della valvola. Il trasformatore anodico eroga 3200V a vuoto.  

Purtroppo la valvola in mio possesso risulta essere piuttosto spompata..... solo 470W con 20W di eccitazione. La corrente di griglia molto alta, tanto da far intervenire ogni tanto la protezione di griglia tarata a 50mA. Anche la corrente di bias risulta essere scarsa, a malapena si raggiungono i 70mA con il catodo a 4 Volt (normalmente dovrebbe lavorare attorno ai 10V) segno inequivocabile di valvola alla frutta!!!

Ecco come si presenta il frontale dell'amplificatore finito.